Il meta di VALORANT

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Il meta di Valorant - Con i primi tornei legati al nuovo titolo Riot, inizia a definirsi un meta competitivo.

Nonostante lo stato di beta del titolo, l’imminente arrivo delle ranked su VALORANT e la diffusione di tornei che hanno visti coinvolti nomi noti tra streamer e pro player di altri fps ha portato alla nascita di un primo meta competitivo nel nuovo gioco targato Riot. Ci ha pensato ESPN a pubblicare un articolo di resoconto, prendendo i dati proprio dal proprio ESPN Esports VALORANT invitational, svoltosi dal 20 al 22 Aprile. Cosa è venuto fuori?

Operatore Sage il meta di valorant
Juannetti Andrea Giannetti scrittore pchunterDavide Coco Japan Tomato autore pchunter

Autore

JUANNETTI

Gli agenti

Dato il ridotto numero di personaggio giocabili al momento e la sua essenza da support puro, Sage è uno dei migliori – se non il migliore – agente del gioco. Tenendo presente che non esistono ancora i ban e che quindi tutti i team potrebbero avere gli stessi 5 agenti, il personaggio asiatico è stato lockato ben 30 volte in 32 partite nel torneo di ESPN, rendendo Sage molto simile alla Mercy originale di Overwatch al momento del lancio. La sua facilità nel curare gli alleati e la possibilità di resuscitarli sono semplicemente abilità troppo utili per privarsene – ed infatti i team che hanno provato a farne a meno hanno perso in entrambe le situazioni.

Cypher è un vicino secondo, molto utile in ambito competitivo e di team grazie alla visione fornita dalle sue abilità – essenziale in un gioco basato sull’ottenere informazioni come VALORANT. La Spia è stata spesso preferita a Sova, anche lui orientato alla visione in game, ma meno affidabile a causa della minore affidabilità delle sue abilità. Ma perché scegliere quando si possono scegliere entrambi?

Per motivi molto simili, anche Breach e Brimstone sono due operatori a cui è difficile dire di no (specialmente in coppia), con la loro capacità di sfruttare oggetti di supporto tipici degli fps tattici – alla CS:GO – come flashbangs, fumogeni e granate incendiarie. Spesso selezionati in coppia, Brimstone è comunque considerato il più forte dei due, grazie alla sua ultimate che lo rende un vero e proprio playmaker. Un’Orianna col fucile, insomma.

Insomma, un team ideale di VALORANT è spesso composto da Sage, Cypher, Brimstone, uno tra Sova o Breach ed un finalizzatore, un duellista. I migliori al momento del torneo erano Jett o Raze, ma quest’ultima ha già ricevuto alcuni nerf che potrebbero andare a ridurre la sua importanza. Jett invece resta uno degli operatori con la maggiore versatilità e con lo skill cap più alto, per cui (se volete proporvi come carry del vostro team) cercate di allenarvi parecchio.

Le mappe 

Come accade nei titoli fps, molta attenzione è da porre sul bilanciamento delle mappe. Tra le tre disponibili, Split è quella che più favorisce uno dei side fra Attaccanti e Difensori, con un vantaggio enorme per chi parte in difesa nella prima metà di partita. Per quanto riguarda le altre due, Bind ed Haven, sono sostanzialmente bilanciate (con la prima più vicina al 50-50 ma non di molto).

split map il meta di valorant

Se quindi siete pronti ad affrontare le classificate ed i tornei che continueranno ad essere organizzati con la vostra squadra, ora sapete quali sono le basi del bilanciamento di VALORANT. Fateci sapere se questa guida vi è stata utile – o se ancora state aspettando la notifica del drop della chiave.

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2020-07-04T15:22:16+02:00